Studio di fase II di tremelimumab nei pazienti affetti da mesotelioma pleurico avanzato con malattia chemioresistente

 

Calabrò L, Morra A, Fonsatti E, Cutaia O, Amato G, Giannarelli D, Di Giacomo AM, Danielli R, Altomonte M, Mutti L, Maio M. Tremelimumab for patients with chemotherapy-resistant advanced malignant mesothelioma: an open-label, single-arm, phase 2 trial. Lancet Oncol. 2013 Oct;14(11):1104-11. doi: 10.1016/S1470 2045(13)70381-4. Epub 2013 Sep 11.

Il Tremelimumab (treme) è un anticorpo monoclonale interamente umanizzato diretto contro il CTLA4, un recettore espresso sulla superficie dei linfociti che agisce “amplificando” la risposta immunitaria contro il tumore. Il farmaco è risultato attivo in alcuni tipi di tumori, ad esempio il melanoma.

Questo studio è stato finalizzato ad evidenziare l’attività immunologica, la sicurezza e l’efficacia di treme in pazienti affetti da mesotelioma avanzato in progressione dopo la terapia standard di prima linea con pemetrexed e derivati del platino (carboplatino o cisplatino). Treme è stato somministrato alla dose di 15 mg / kg per via endovenosa, una volta ogni 90 giorni fino al peggioramento della malattia o all’insorgenza di grave tossicità.

L’obiettivo primario dello studio (end-point) era ottenere la riduzione dimensionale della malattia (risposta) in almeno il 17% dei casi per essere considerato positivo (cioè per considerare attivo il farmaco)

Dal 27 maggio 2009 al 10 gennaio 2012, sono stati trattati 29 pazienti. Tutti hanno ricevuto almeno una dose di treme (mediana due dosi, range 1-9).
Due pazienti (pari al 7%) hanno ottenuto una risposta parziale persistente (una della durata di 6 mesi e una della durata di 18 mesi, quest’ultima preceduta da un iniziale incremento della malattia). Sette pazienti hanno ottenuto una stabilizzazione della malattia (stazionarietà) mentre 20 pazienti hanno avuto un peggioramento della malattia (progressione). Lo studio non ha quindi raggiunto l’obiettivo che era stato prefissato.

Tuttavia treme ha ottenuto il controllo della malattia nel 31% dei pazienti trattati (2 risposte + 7 stazionarietà), con una sopravvivenza libera da progressione di 6,2 mesi ed una sopravvivenza globale di 10,7 mesi. Inoltre, il profilo di tossicità del farmaco è risultato favorevole, le principali tossicità sono state di grado lieve e sono state principalmente rappresentate da eruzioni cutanee, prurito, colite o diarrea.

I risultati di questo studio suggeriscono che treme ha una attività clinica incoraggiante a fronte di un profilo di sicurezza accettabile in pazienti con mesotelioma maligno avanzato non responsivi o in progressione dopo la chemioterapia standard.

 

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