IMIG2016: il Mesotelioma a Casale Monferrato

 

Ieri ha avuto inizio la 13esima Conferenza Internazionale dell’International Mesothelioma Interest Group (iMig 2016), a Birmingham (Regno Unito). Nel corso della prima sessione plenaria la dott.ssa Ferrante ha esposto i risultati dello studio riguardante l’esposizione all’amianto nella città di Casale Monferrato. Di seguito l’abstract del lavoro.

Mesotelioma pleurico ed esposizione all’amianto: uno studio caso controllo con valutazione del rischio quantitativo.
(Ferrante D., Mirabelli D., Tunesi S., Terracini B., Magnani C.)

Il mesotelioma maligno (MM) mostra un’incidenza estremamente alta nell’area di Casale Monferrato a causa dell’industria Eternit, la più importante azienda italiana produttrice di cemento amianto, attiva nella cittadina di Casale per 80 anni. Nel ventennio 1990-2010 il tasso d’incidenza annuale di MM è stato di 27.3 (per 100.000) tra gli uomini e 15 (per 100.000) tra le donne, valori circa 10 volte superiori rispetto ai corrispettivi tassi in Italia. Molte ricerche hanno stimato gli effetti dell’esposizione all’amianto in questa popolazione tenendo conto del rischio di MM per esposizione occupazionale, ambientale e domestica. L’obiettivo del lavoro presentato all’IMIG 2016 dalla dott.ssa Ferrante è stato quantificare l’associazione tra MM ed esposizione cumulativa all’amianto, tramite valutazioni individuali di ogni fonte di esposizione. Lo studio ha incluso i casi incidenti di MM pleurico (MPM) diagnosticati tra il 1° gennaio 2001 e il 30 giugno 2006, nei residenti in quest’area. I controlli sono stati scelti in modo casuale tra i residenti e associati alla casistica campionaria per sesso e data di nascita. I casi e i controlli sono stati intervistati con questionari standardizzati, che hanno incluso sezioni riguardanti le caratteristiche demografiche, la storia lavorativa e abitativa, hobby e passatempi e caratteristiche dell’ambiente domestico.
Duecento casi e 348 controlli sono stati inclusi nello studio; un trend statisticamente significativo per il rischio di MPM è stato osservato con un incremento totale dell’esposizione cumulativa (occupazionale e non occupazionale). Il valore di OR (odds ratio) risulta aumentato da 4.4 per l’esposizione cumulativa <1 f/mL-anno a 62.1 per l’esposizione cumulativa >10 f/mL-anno (considerando sia l’esposizione occupazionale che quella non occupazionale). Tra 84 casi e 201 controlli senza esposizione occupazionale, i corrispondenti valore di OR sono di 3.8 e 23.3. Avere un familiare occupazionalmente esposto all’amianto raddoppia il rischio di MM (38 casi e 35 controlli); avere un giardino o un cortile pavimentato con cemento amianto, o un tetto in cemento o delle costruzioni in amianto vicino a casa sono tutti fattori associati ad un significativo incremento nel valore di OR (152 casi e 221 controlli).
In conclusione questo studio sottolinea come, in aggiunta all’esposizione occupazionale, anche quelle di tipo ambientale e familiare/domestica contribuiscono all’incidenza del MM nella popolazione di Casale Monferrato. Una sorveglianza epidemiologica e un’indagine continua sulle specifiche fonti e sulle circostanze di esposizione in questa popolazione sono quindi fondamentali.

 

OR: odd ratio, ovvero la misura di un’associazione tra due fattori considerati.

IMIG 2016 dott.ssa Ferrante