Dati incoraggianti sul trattamento dei tumori pleurici con CAR-T

CT036 – A phase I clinical trial of malignant pleural disease treated with regionally delivered autologous mesothelin-targeted CAR-T cells: safety and efficacy (Adasumilli PS, Zauderer MG, Rusch VW, et al.)

Si sente spesso parlare di CAR-T, ma di cosa si tratta?

Le CAR-T sono cellule del sistema immunitario (linfociti) ingegnerizzate contro i tumori. Le cellule del sistema immunitario vengono prelevate dal paziente, modificate geneticamente in laboratorio per renderle capaci di riconoscere le cellule tumorali, per poi essere reinfuse nello stesso paziente.

Non si tratta di un’idea nuova, i primi esperimenti relativi alle CAR-T sono stati condotti circa 20 anni fa, ma si limitavano alla sperimentazione in vitro.
A marzo 2019 sono stati presentati ad Atlanta i risultati di uno studio sull’impiego delle CAR-T su pazienti affetti da malattia maligna pleurica, condotto dal team di Prasad Adasumilli, scienziato del Memorial Sloan Kettering di New York.

Per comprendere meglio il metodo applicato da questo gruppo di ricercatori occorre fare un passo indietro e parlare della mesotelina, una glicoproteina fisiologicamente espressa dalle cellule mesoteliali delle sierose dell’organismo (pleura, pericardio, peritoneo). La proteina viene invece maggiormente espressa sulla superficie cellulare di diversi tumori, tra cui il mesotelioma maligno, dove sembra essere associata ad una maggiore aggressività della malattia e ad una prognosi più sfavorevole. La funzione fisiologica della mesotelina è ancora sconosciuta, probabilmente è coinvolta in alcuni processi di adesione cellulare; la sua elevata espressione in molti tumori la rendono un possibile target per le terapie anti-tumorali.

In questa studio clinico di fase I (clinicaltrials.gov, codice NCT02414269) sono state sviluppate delle CAR-T in grado di riconoscere la mesotelina, che contengono anche un gene “suicida”, ovvero un gene attivabile come sistema di emergenza per spegnere l’attività delle CAR-T in caso di tossicità. Queste CAR-T sono state testate su un piccolo gruppo di pazienti con malattia pleurica maligna (ovvero 19 con mesotelioma pleurico maligno, 1 con metastasi da cancro al polmone, 1 con metastasi da tumore al seno).
Nonostante si tratti di un piccolo studio di fase I che ha come obiettivo principale quello di testare la sicurezza del trattamento, i risultati ottenuti mostrano che la somministrazione è ben tollerata, senza gravi effetti collaterali alle dosi testate. Le cellule CAR-T si mantengono a lungo nel sangue dei pazienti (per 38 settimane in 13 pazienti) e la loro presenza si accompagna alla regressione dei tumori. Il trattamento con CAR-T si è mostrato particolarmente promettente in alcuni pazienti, soprattutto in chi aveva effettuato chirurgia, radioterapia o altre terapie (come l’immunoterapia).

Questi risultati piuttosto soddisfacenti hanno portato alla pianificazione di un nuovo studio, ancora in corso in Cina, sulla combinazione delle CAR-T dirette contro la mesotelina associate ad agenti immunoterapici (clinicaltrials.gov, codice NCT03638206).

UN PO’ DI GLOSSARIO:

SISTEMA IMMUNITARIO: l’insieme di organi (come la milza, il midollo osseo, i linfonodi, il timo, le tonsille ecc.), tessuti e cellule circolanti, distribuiti in tutto il corpo e in comunicazione tra loro, in grado di difendere l’organismo da virus, batteri, parassiti.

SPERIMENTAZIONE IN VITRO: esperimenti condotti in laboratorio che riproducono i processi biologici “in provetta”.

GLICOPROTEINE: proteine legate ad un carboidrato.

SIEROSE: membrana sottile che delimita cavità chiuse nell’adulto o nell’embrione.

STUDIO CLINICO DI FASE I: gli studi di fase I sono condotti generalmente su un numero ristretto di pazienti con l’obiettivo di determinare l’intervallo di dosaggio sicuro di un farmaco e di individuarne gli eventuali effetti collaterali.

IMMUNOTERAPIA: terapia che crea uno stato di immunità nei confronti di una malattia in atto attraverso la somministrazione di vaccini o sieri specifici.