Conferenza governativa amianto 2012

Conferenza

Dal 22 al 24 Novembre si è tenuta nella città di Venezia la II Conferenza Governativa sulle Patologie Asbesto-correlate, con l’obiettivo di discutere di quella che è un’autentica emergenza nazionale e di individuare azioni cui dar seguito per la redazione di un Piano nazionale sull’Amianto.

La conferenza ha portato alla stesura di un Dossier amianto aggiornato con i lavori dei ministeri della Salute, dell’Ambiente e del Lavoro.

Nel Dossier Amianto  si parla di:

che cosa è, dove è stato utilizzato e in quali lavorazioni, come conoscere il rischio, come bonificare il territorio, le armi della ricerca scientifica e il sistema di sorveglianza epidemiologica anche alla luce dei lavori della conferenza di Venezia (22-24 novembre 2012).

Il dramma dell’esposizione all’amianto ha raggiunto una dimensione sociale a causa dell’utilizzo di questo materiale, fino alla fine degli anni ’80, per l’edilizia, nelle coibentazioni di treni, autobus e navi, nelle pasctiglie dei freni di auto e mezzi agricoli, nelle vernici, negli elettrodomestici, nei rivestimenti delle condutture, nei cassoni dell’acqua, ecc.

 

Malgrado sia stato messo al bando circa 20 anni fa (con la legge 257/1992), studi scientifici ed epidemiologici sostengono che nei prossimi 15 anni ci sarà un forte incremento delle malattie correlate alla fibra killer quali l’asbestosi, il tumore della pleura (mesotelioma pleurico) e il carcinoma polmonare.

La mappatura del territorio italiano mostra come le zone con mortalità da amianto più elevata sono quasi tutte costiere con cantieri navali e porti, come:

  • Monfalcone (in provincia di Gorizia) e Trieste nel nord est;
  • Genova e La Spezia nel nord ovest;
  • Taranto al sud

Fra le altre province interessate da altre lavorazioni figurano:

  • Casale Monferrato (in provincia di Alessandria) sede per circa 80 anni della più grande fabbrica di cemento-amianto della Eternit;
  • Bari e Pavia (Fibronit)
  • Bagnoli (Eternit e Italsider)
  • Siracusa (Eternit)
  • Pistoia, sede di Breda Costruzioni Ferroviarie.

L’Inail intende svolgere un ruolo importante nella promozione delle strategie di contrasto delle malattie asbesto-correlate articolando il proprio impegno su due fronti:

  1. il piano triennale della ricerca (nell’ambito del quale saranno dedicati all’amianto una vasta sezione di programmi e linee di ricerca)
  2. l’operazione incentivi a favore delle imprese che realizzano investimenti in sicurezza che, già dal 2011, ha consentito l’erogazione di circa 25 milioni di euro alla voce ‘bonifica amianto’.

COME FARE PER:

Conoscere il rischio (link al canale “Sicurezza sul lavoro”)

Rifiuti e bonifica amianto
Mappatura dei siti contaminati da amianto sul territorio nazionale, attività di bonifica e smaltimento dei rifiuti prodotti.

La mappatura del territorio nazionale interessato dalla presenza di amianto (prevista dall’art. 20 della Legge 23 marzo 2001, n. 93 e dal Decreto ministeriale 18 marzo 2003, n. 101) ha permesso di individuare e georeferenziare circa 25.000 siti contaminati da amianto, contenuti nella Banca dati dell’Inail-Dipia, Gruppo Amianto ed Aree ex-Estrattive Minerarie. Ad essi si aggiungono 12 siti da bonificare di interesse nazionale (Decreto ministeriale 468/2001 e successive modifiche e integrazioni) altamente contaminati da detta sostanza cancerogena, nei quali sono stati registrati eccessi di malattie asbesto-correlate.

L’analisi e lo studio delle situazioni di inquinamento rilevate permettono di elaborare idonee procedure per eliminare, o almeno ridurre, il danno al territorio e all’uomo.

In questa sezione sono pubblicati alcuni documenti in materia di attività di mappatura, bonifica e smaltimento di amianto prodotti dal Dipartimento Installazioni di Produzione e Insediamenti Antropici, Dipia – Inail Ricerca Gruppo Amianto ed Aree ex-Estrattive Minerarie (Responsabile scientifico – Dott.ssa Federica Paglietti).

In particolare, è possibile consultare:

Per informazioni: ricercagruppoamianto@inail.it

ARGOMENTI CORRELATI:

II Conferenza governativa sulle patologie asbesto-correlate

Organizzata dai ministeri della Salute, dell’Ambiente e del Lavoro e Politiche sociali, nei giorni 22/23/24 novembre a Venezia, si pone il duplice obiettivo di discutere dell’emergenza nazionale amianto e di individuare le iniziative da attivare per la redazione di un Piano nazionale sull’Amianto.
L’Inail che da numerosi anni partecipa ai tavoli istituzionali e tecnici sulle tematiche oggetto della conferenza, prende parte all’evento rappresentato dal proprio presidente, prof. Massimo De Felice.
Inoltre, nel calendario dei lavori sono previsti gli interventi di professionisti, esperti dell’Istituto: Alessandro Marinaccio, ricercatore e responsabile del Registro Nazionale dei Mesoteliomi (ReNaM), Luigi La Peccerella, avvocato generale, Angela Goggiamani, dirigente medico del settore Infortuni e Malattie professionali della Sovrintendenza medica generale, Federica Paglietti, ricercatore e responsabile scientifico del Gruppo amianto ed aree ex-estrattive Minerarie.
Nel corso della prima giornata, viene presentato anche il IV Rapporto del Registro Nazionale dei Mesoteliomi (ReNaM) con i risultati dei casi diagnosticati in Italia dal 1993 al 2008.

 

NORMATIVA E DOCUMENTAZIONE:

Normativa europea

Una sintesi della legislazione dell’Unione europea sui rischi legati all’esposizione dei lavoratori all’amianto e le norme di protezione e di prevenzione
Portale dell’Unione europea

Normativa nazionale
Benefici previdenziali per i lavoratori esposti all’amianto: informazioni

COLLEGAMENTI:

Registro Nazionale Mesoteliomi (ReNaM)
E’ un sistema di sorveglianza epidemiologica istituito ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 308 del 2002.
Il Registro ha un’articolazione regionale. Presso ogni Regione (con la sola eccezione ad oggi del Molise e della Provincia Autonoma di Bolzano) è attivo un COR (Centro Operativo Regionale) con compiti di identificazione di tutti i casi di mesotelioma incidenti nel proprio territorio mediante un sistema di ricerca attiva e di analisi individuale della storia professionale, residenziale e ambientale dei soggetti ammalati. Obiettivo fondamentale del Registro è identificare le modalità di esposizione ad amianto dei soggetti ammalati di mesotelioma.

Documentazione

Il IV Rapporto riferisce dei 15.845 casi di mesotelioma maligno rilevati dalla rete dei COR del ReNaM con una diagnosi compresa nel periodo 1993-2008. Il testo è articolato in una parte di descrizione dell’attività e delle procedure operative del Registro. Segue una sezione tabellare e di grafici piuttosto ampia e che comprende anche la descrizione dei settori di attività economica coinvolti nell’esposizione ad amianto. Sono poi disponibili delle schede sintetiche per ogni Regione, un catalogo dell’esposizione, gli abstract dei lavori pubblicati su rivista e appendici documentali di ausilio.

Le linee guida definiscono in dettaglio le modalità operative del Registro Nazionale. In particolare sono definiti i criteri di classificazione e codifica della diagnosi (mesotelioma maligno certo, probabile, possibile) e della esposizione (professionale, ambientale, domestica, familiare).


Portali delle istituzioni che hanno organizzato la conferenza di Venezia

 

Per ulteriori informazioni:  DOSSIER AMIANTO-INAIL