Valutazione del rischio

 

Valutazione Del Rischio

 

La valutazione del rischio viene effettuata quando è emersa, dalle analisi visive o dalle risultanze microscopiche, la presenza di materiali contenenti amianto all’interno dello stabile dopo la fase di censimento e mappatura; ciò deve essere effettuato sia nei casi di presenza di personale dipendente che di occupanti dello stabile.
Essa è volta a acquisire le informazioni necessarie per valutare le necessarie azioni da intraprendere ed è un elemento centrale decisionale non solo un obbligo formale.

 

I riferimenti di legge che trovano applicazione di tale adempimento sono:
punto 2 dell’allegato al DM 6/9/94 (valutazione del rischio per gli occupanti dell’immobile)
L’art. 249 del D. Lgs 81/08 (valutazione del rischio amianto per i lavoratori dipendenti)
L’ art 28 del D. Lgs 81/08 (valutazione del rischio per i lavoratori dipendenti)
Se, nonostante sia stata individuata la presenza di amianto ed effettuata la valutazione del rischio, esse non facciano emergere la necessità di interventi di bonifica è sufficiente la necessità di attuare misure procedurali e organizzative idonee per mantenere l’amianto in buone condizioni e volte a preservare i bassi livelli di rischio emersi.
Quindi, sarà necessario comunicare, non solo agli occupanti, ma anche ai fornitori o prestatori d’opera, la presenza di amianto in determinati punti nell’edificio.

 

Le norme di riferimento sono:
punto 4 dell’allegato al DM 6/6/94 (programma di controllo dei MCA in sede);
art. 26 comma 1 lettera b) (informativa sui rischi nei contratti d’appalto). (D.Lgs. 81/08)
Qualora si manifesti il caso sopra descritto e cioè la presenza di asbesto il quale sia in buono stato di conservazione sarà previsto per il proprietario e/o il titolare dell’attività l’obbligo del Programma di controllo e manutenzione, il quale si traduce nei seguenti obblighi:
• designare una figura responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive che possono interessare i materiali d’amianto;
• tenere un’idonea documentazione da cui risulti l’ubicazione dei materiali contenenti amianto;
• garantire il rispetto di efficaci misure di sicurezza durante le attività di pulizia, gli interventi manutentivi o qualsiasi evento che possa causare un disturbo dei materiali di amianto;
• fornire una corretta informazione agli occupanti dell’edificio sulla presenza di amianto nello stabile, sui rischi potenziali e sui comportamenti da adottare;
• nel caso siano in opera materiali friabili, provvedere a far ispezionare l’edificio almeno una volta all’anno, da personale in grado di valutare le condizioni dei materiali, redigendo un dettagliato rapporto corredato di documentazione fotografica, trasmettendone copia alla ASL competente.

 

Classificazione
La Valutazione Del Rischio affronta l’aspetto dell’Amianto, classificandolo in:
friabile: materiali che possono essere facilmente sbriciolati o ridotti in polvere con la semplice pressione manuale;
compatto: materiali che possono essere sbriciolati o ridotti in polvere solo con l’impiego di attrezzi meccanici (dischi abrasivi, frese, trapani, ecc.).
Un secondo esame che si affronta nel VdR è: la pericolosità dei materiali indicati nella Tabella del DM 6/9/94 nella quale vengono classificati in base alla loro capacità di rilasciare spontaneamente fibre nell’ambiente, ossia in base alla loro friabilità, o meglio, pericolosità.
Tali aspetti riferibili alla presenza di asbesto, alla capacità dello stesso di liberare fibre nell’ambiente, per sua natura e per il suo stato di conservazione e la probabilità che le fibre libere (aerodisperse) siano inalate dagli occupanti costituiscono i fattori di rischio, utili per la valutazione.

Per effettuare la valutazione del rischio si possono usare due tipi di criteri:
1. Esame delle condizioni del materiale al fine di stimare il pericolo di un indice di rilascio di fibre dall’asbesto
2. La misura della concentrazione delle fibre di amianto aerodisperse all’interno dell’edificio (monitoraggio ambientale). La formula sottodescritta e’ utilizzata al fine di qualificare la sostanza, pericolosa o non pericolosa, per le conseguenze di cui lungamente si e’ trattato.

 

Indice di rilascio, ovvero % amianto liberato (IR):         

(% densità relativa)/(% densità apparente)

 

Densità relativa:                                                                            

(% densità apparente)/(% densità assoluta)

 

Dove la densità apparente è la densità considerando il volume dei vuoti (porosità), mentre la densità assoluta è la densità esclusi i vuoti dovuti alla porosità del materiale. Il materiale è definito non pericoloso quando l’indice di rilascio è inferiore o uguale a 0,1. Se alla valutazione del rischio si evidenzia la probabilità di esposizione a fibre di amianto degli occupanti, definita Rischio di Esposizione: è quindi necessario provvedere alla messa in sicurezza (con metodi quali: incapsulamento, confinamento, rimozione) con una precisa tempistica.