Normativa attuale

 

Normativa Attuale

La norma di riferimento attuale è il D.Lgs. n. 81/2008, mod. D.lgs.106/09 Titolo IX Capo III del D.Lgs. 81/2008 “Protezione dai rischi connessi all’esposizione ad amianto” . Il Decreto è entrato in vigore il 15 maggio 2008, le modifiche il 20 agosto 2009 ed ha abrogato il titolo IV del D.lgs. 626/94, Capo III del D.Lgs. 277/91 Decreto Legislativo 257/2006 .
La normativa citata è alquanto articolata e affronta le problematiche legate all’amianto negli ambienti di vita e di lavoro comprese le misure a sostegno dei lavoratori esposti, le metodologie tecniche per il controllo, la manutenzione e la bonifica di materiali contenenti amianto.

La materia è inserita nella Sezione I – Disposizioni Generali dall’art . 246 all’art. 261 – e si applica, fermo restando quanto previsto dalla legge 27 marzo 1992, n. 257 alle rimanenti attività lavorative che possono comportare, per i lavoratori, il rischio di esposizione ad amianto,
• quali manutenzione,
rimozione dell’amianto o dei materiali contenenti amianto,
smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti,
• nonché bonifica delle aree interessate.

E’ previsto l’obbligo da parte del datore di lavoro di informare e formare il personale addetto e di fornirgli materiale di protezione, quali DPI per le vie respiratorie e sorveglianza sanitaria durante l’esecuzione dell’attività, i quali devono essere mantenuti fino all’uscita dal cantiere in spazi appositi.

L’Art.253 impone il rispetto del valore limite fissato all’articolo 254 e in funzione dei risultati della valutazione iniziale dei rischi, il datore di lavoro effettua periodicamente la misurazione della concentrazione di fibre di amianto nell’aria del luogo di lavoro tranne nei casi di ESEDI.
Il prelievo dei campioni deve essere effettuato da personale in possesso di idonee qualifiche nell’ambito del servizio, di cui all’articolo 31, e, successivamente, analizzati, ai sensi del decreto del Ministro della Sanità in data 14 maggio 1996. La durata dei campionamenti deve essere tale da consentire di stabilire un’esposizione rappresentativa, per un periodo di riferimento di otto ore. Il conteggio delle fibre di amianto è effettuato di preferenza tramite microscopia a contrasto di fase o altro metodo che offra risultati equivalenti.

Ai fini della misurazione dell’amianto nell’aria si prendono in considerazione unicamente le fibre che abbiano una lunghezza superiore a 5 micrometri e una larghezza inferiore a 3 micrometri e il cui rapporto lunghezza/larghezza sia superiore a 3:1.