IND.227

IND.227: Studio randomizzato di fase II/III su pembrolizumab in pazienti con mesotelioma pleurico maligno                    (N.B. L’arruolamento è attivo)

Lo studio, condotto in collaborazione con il Canadian Cancer Trials Group, è multicentrico e coinvolge diversi centri oncologici italiani con specifica competenza nel trattamento di tale malattia. La sperimentazione ha l’obiettivo di valutare se pembrolizumab in combinazione con chemioterapia standard prolunga la sopravvivenza rispetto alla chemioterapia standard nel trattamento di prima linea di pazienti affetti da mesotelioma pleurico maligno avanzato.

La sperimentazione, svolta in diversi centri italiani, inglesi e canadesi, in un periodo complessivo di circa 5 anni, prevede di trattare 430 pazienti. Metà di questi riceverà la chemioterapia standard, e metà riceverà pembrolizumab associato alla chemioterapia.

Obiettivo primario
Valutare se pembrolizumab in monoterapia o in combinazione con la chemioterapia standard prolunga la sopravvivenza libera da progressione rispetto alla chemioterapia standard nel trattamento di prima linea di pazienti affetti da mesotelioma pleurico maligno avanzato.

Obiettivi secondari
– Valutare la tollerabilità di pembrolizumab in monoterapia o in combinazione con la chemioterapia
– Valutare l’attività antitumorale di pembrolizumab in monoterapia o in combinazione con la chemioterapia, in termini di tasso di risposte obiettive e sopravvivenza globale
– Valutare l’impatto sulla qualità di vita di pembrolizumab in monoterapia o in combinazione con la chemioterapia

Obiettivi esplorativi
– Valutare il valore predittivo e prognostico dell’espressione di PD-L1 e della presenza di alcuni subset linfocitari nell’infiltrato tumorale, oltre che di alcuni potenziali marcatori circolanti.

 

La chemioterapia prevista in questo studio è quella standard, con cisplatino e pemetrexed. Gli effetti collaterali pertanto sono ampiamente noti. Pembrolizumab appartiene ad una nuova categoria di farmaci, chiamati immunoterapici. Questi farmaci agiscono potenziando la risposta del sistema immunitario contro il tumore e quindi lo aiutano a combattere la malattia. Pembrolizumab è già stato usato in altri studi sperimentali ed anche in pratica clinica per altri tipi di tumore, pertanto i suoi effetti collaterali sono noti e verranno prese delle precauzioni nel corso del trattamento per prevenirli e contrastarli. La maggior parte degli effetti collaterali di pembrolizumab sono dovuti a una iperattività del sistema immunitario; può capitare, infatti, che il sistema immunitario, stimolato dal farmaco, attacchi, non solo le cellule malate, ma anche quelle sane. Ne derivano dei processi infiammatori, su base autoimmune, a carico di organi e tessuti, che ne possono compromettere la funzione. Tali effetti collaterali possono essere più o meno gravi e a volte pericolosi per la vita. Pertanto, è importante che vengano riconosciuti precocemente, affinché possano essere trattati con il cortisone o altri farmaci che deprimono il sistema immunitario. Nella maggior parte dei casi, dalle precedenti esperienze con pembrolizumab, la tossicità regredisce con la sospensione del farmaco e la terapia cortisonica.

I pazienti ricevono uno dei seguenti trattamenti:

  1. Chemioterapia standard in infusione endovenosa una volta ogni tre settimane, per 6 cicli
  2. Chemioterapia standard + Pembrolizumab: tutti in infusione endovenosa una volta ogni tre settimane, per 6 cicli. Dopo il sesto ciclo Pembrolizumab verrà somministrato da solo, sempre una volta ogni tre settimane, per due anni.