La Procedura INPS

  

Il Paziente, a seconda del tipo di invalidità riconosciuta, ha diritto alle seguenti prestazioni:

Vediamo in dettaglio come fare….

 

LA PROCEDURA TELEMATICA UNIFICATA INPS

Dal 1° gennaio 2010 la domanda per l’accertamento dello stato di invalidità deve essere presentata direttamente all’INPS per via telematica.

Il paziente può farlo autonomamente, oppure (scelta sicuramente consigliata) attraverso gli enti abilitati: associazioni di categoria, patronati sindacali, CAAF, altre organizzazioni.

Per accedere ai servizi telematici INPS è necessario ottenere un codice PIN, o possedere una Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

Carta dei servizi

 

Il PIN può essere richiesto:

  • sul sito dell’ INPS
  • telefonando al numero verde INPS: 803164

 

 

PROCEDURA TELEMATICA PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

1. Certificato medico digitale

Prodotto da un medico certificatore (medico di medicina generale o medico specialista ad es. oncologo) accreditato ( elenco pubblicato sul sito INPS ) in possesso di apposito PIN.

Il medico compila online sul sito INPS la certificazione medica richiesta (AP68_mod.C– “Certificato medico per il riconoscimento dell’Invalidità civile”), che comprende una breve descrizione della diagnosi e dello stato di salute del Paziente, certificando inoltre, se necessario:

  • l’incapacità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore
  • l’incapacità di compiere autonomamente atti quotidiani della vita
  • la presenza di malattia neoplastica in atto
  • la presenza di patologia in situazione di gravità
  • l’esistenza di controindicazioni mediche che rendono rischioso o pericoloso per il Paziente o per altri, lo spostamento dal proprio domicilio

Il medico certificatore invia quindi la domanda telematicamente e consegna la stampa firmata in originale, che dovrà essere esibita all’atto della visita, e la ricevuta di trasmissione con il numero del certificato. Tale numero consente al sistema di abbinare il certificato medico alla domanda.

2. Domanda per l’accertamento dello stato di invalidità e di handicap

Ottenuto il PIN e entro e non oltre 30 giorni dall’invio della certificazione da parte del medico, è necessario collegarsi al sito INPS per compilare la domanda vera e propria, inserendo tutti i dati richiesti compreso il numero del certificato telematico riportato sulla ricevuta consegnata dal medico certificatore ed inviando telematicamente la domanda.

Il sistema rilascia una ricevuta che dovrà essere stampata.

Per chi non possiede un computer o per chi non è pratico nell’utilizzarlo, è possibile presentare la domanda tramite un Patronato o tramite un’associazione di categoria di disabili abilitata.

Nella domanda è possibile inoltre indicare:

  • i giorni in cui, dovendo effettuare terapie, non è possibile essere sottoposti a visita
  • la volontà di essere sottoposti a visita medico-legale per l’accertamento dell’esistenza dei requisiti per usufruire dei benefici previsti dalla legge sull’handicap (L. 104 – 1992)
  • la richiesta di contestuale accertamento dello stato di disabilità ai fini del collocamento obbligatorio (L. 68 – 1999)

L’avvenuta ricezione da parte dell’INPS della documentazione telematica è attestata dalla ricevuta generata dal sistema, sulla quale sono riportati anche luogo, data e orario in cui essere sottoposti alla visita da parte della Commissione Medica della ASL competente.

ATTENZIONE:

  • In caso di impossibilità a presentarsi alla visita nella data indicata è possibile richiedere un nuovo appuntamento entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda
  • Se a pochi giorni dall’appuntamento un evento imprevisto impedisca di presentarsi alla visita medica è necessario comunicarlo (meglio con raccomandata con ricevuta di ritorno anticipata via fax) alla ASL presso la quale è prevista la convocazione che, di conseguenza, sposterà l’appuntamento. In caso di mancato preavviso, sarà comunque fissata una nuova data, ma in caso di ulteriore , mancata presentazione senza preavviso, la domanda sarà archiviata e dovrà essere ripresentata.
  • Se il trasferimento per raggiungere il luogo in cui è fissata la visita medica comporta dei rischi per la salute è possibile richiedere la visita domiciliare. Anche in questo caso la procedura è telematica e deve essere eseguita dal medico certificatore entro e non oltre 5 giorni prima della data fissata per la visita. Il Presidente della Commissione ASL valuta l’adeguatezza della richiesta e dispone o meno la visita domiciliare comunicando la decisione al Paziente.
  • Durante la visita medica è possibile ed è consigliabile la presenza del medico di fiducia (medico di famiglia, medico oncologo, medico legale) che oltre a sostenere le ragioni del Paziente, può illustrare adeguatamente alla Commissione medica della ASL la documentazione sanitaria, le caratteristiche della malattia, del piano terapeutico e delle disabilità connesse e conseguenti.
  • Dato che la Commissione Medica della ASL potrebbe trattenere la documentazione sanitaria, è bene portarsi delle copie in modo da evitare di restare sprovvisti degli originali.

Dal 1° gennaio 2010 nella Commissione Medica della ASL è prevista la presenza di un medico dell’INPS.Dal 1° gennaio 2010 nella Commissione Medica della ASL è prevista la presenza di un medico dell’INPS.

La normativa (L. 80 – 2006 di conversione del D.L. 4 – 2006) ha velocizzato l’accertamento dello stato di invalidità e di handicap per i malati oncologici imponendo alla Commissione medica della ASL di fissare la data della visita entro 15 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Il verbale di accertamento è riconosciuto come immediatamente valido ai fini del godimento dei benefici connessi allo stato di invalidità e handicap, ma è da ritenersi definitivo solo se validato dal medico responsabile del centro medico legale INPS competente, il quale può anche sospenderne gli effetti e decidere di convocare a visita l’interessato.

Il verbale di accertamento definitivo viene inviato al Paziente alla conclusione dell’iter sanitario.

Una volta terminata la fase di accertamento sanitario con la validazione definitiva, se è stato riconosciuto il diritto ad una prestazione economica, si apre la fase di verifica amministrativa dei requisiti socio-economici e delle modalità di pagamento.

L’INPS richiede pertanto l’invio telematico dei dati relativi alla condizione del reddito e personale per ridurre al minimo i tempi di erogazione degli eventuali benefici economici spettanti. In ogni caso non supereranno i 120 giorni dalla data di presentazione della domanda.

3. Aggravamento

Se la malattia progredisce e le condizioni peggiorano è possibile presentare la domanda di aggravamento dello stato di salute allegando la documentazione che certifichi il peggioramento della patologia.

4. Revisione

In caso lo stato di invalidità o di handicap sia riconosciuto per un periodo limitato il Paziente verrà sottoposto alla visita di revisione.

Prima della scadenza del periodo indicato nel verbale di accertamento il Paziente verrà convocato per la visita di revisione da parte della Commissione Medica della ASL. Se non si riceve la convocazione è necessario rivolgersi alla sede INPS competente oppure richiedere telematicamente la visita di revisione. In questo modo si evita l’interruzione delle prestazioni assistenziali che decadrebbero automaticamente al termine di validità indicato nel verbale.

In riferimento all’aggravamento e alla revisione, ai sensi della legge n. 69/2009, chi richiede il riconoscimento del diritto a pensioni, assegni e indennità spettanti agli invalidi civili nei procedimenti in materia di invalidità civile, cecità civile e sordomutismo, non può presentare ulteriore domanda per la stessa prestazione fino a quando non sia esaurito l’iter di quella in corso in sede amministrativa o, nel caso di ricorso in sede giudiziaria, fino a quando non sia intervenuta sentenza passata in giudicato.

5. Ricorso

Nel caso in cui, sotto il profilo sanitario, il Paziente ritenga che la percentuale di invalidità riconosciutagli non sia adeguata oppure nel caso in cui venga respinta la domanda di indennità di accompagnamento è possibile ricorrere al Giudice competente.

Il ricorso giudiziale deve essere presentato da un legale di fiducia alla sezione lavoro e previdenza del Tribunale competente in base al luogo di residenza, entro e non oltre 180 giorni dalla data di ricevimento del verbale di accertamento sfavorevole.

Il ricorso può essere presentato solo nei confronti dell’INPS. Se il diritto ai benefici economici è negato dall’ente concessorio o erogatore per motivi diversi da quelli sanitari (es. mancanza dei requisiti del reddito, incompatibilità delle prestazioni ecc.) è possibile proporre il ricorso amministrativo al Comitato Provinciale dell’INPS e all’ente che ha emanato il provvedimento entro 90 giorni dal ricevimento del provvedimento di diniego.

Se entro 90 giorni dalla presentazione del ricorso amministrativo non si riceve risposta o se il ricorso viene respinto, è possibile ricorrere al Tribunale (sezione lavoro e previdenza) competente con l’assistenza di un legale di fiducia.