Indennità di Frequenza

 

 

I Pazienti con meno di 18 anni, che siano iscritti o frequentino scuole di ogni ordine e grado (compresi gli asili nido), centri terapeutici, di riabilitazione, di formazione o di addestramento professionale, hanno il diritto di richiedere il riconoscimento dell’indennità di frequenza.

Si segnala che l’indennità di frequenza non è compatibile con l’indennità di accompagnamento o con qualunque forma di ricovero. In pratica possono richiedere il riconoscimento dell’indennità di frequenza i minori le cui condizioni siano meno gravi di quelle che danno diritto all’indennità di accompagnamento.

L’indennità di frequenza cessa di essere erogata al compimento del diciottesimo anno di età; pertanto si dovrà presentare una nuova domanda alla ASL per ottenere il riconoscimento dell’assegno di invalidità o della pensione di inabilità, poichè la normativa non prevede alcun automatismo, pur persistendo i requisiti sanitari invalidanti.

Se il minore ottiene il riconoscimento dei requisiti sanitari da parte della ASL, il diritto a percepire l’assegno decorre dal mese successivo a quello di inizio del trattamento terapeutico o riabilitativo, ovvero del corso scolastico o di formazione o di addestramento professionale. Se, invece, i requisiti sanitari devono ancora essere riconosciuti, l’assegno e dovuto a partire dal mese successivo alla data di presentazione della domanda. Al momento del primo pagamento saranno corrisposte in un’unica soluzione tutte le mensilità arretrate e i relativi interessi, mentre gli assegni successivi saranno erogati su base mensile per tutta la durata del trattamento o della frequenza del corso.

L’indennità di frequenza, erogata per la durata delle cure o la frequenza del corso fino ad un massimo di 12 mesi, (es. per l’anno 2013 l’importo è pari a 275,87 euro mensili) per un reddito annuo personale non superiore a 4.738,63 euro.