Pensione di inabilità

 

Il lavoratore dipendente, autonomo o parasubordinato ha diritto alla pensione di inabilità, purché sia in possesso dei seguenti requisiti:

  • sia affetto da infermità fisica o mentale tale da provocare l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualunque attività lavorativa
  • sia iscritto all’INPS da almeno 5 anni
  • abbia un’anzianità contributiva di almeno 5 anni, anche non continuativi (260 contributi settimanali), di cui almeno 3 anni (156 settimane) versati nel quinquennio precedente la domanda di pensione

La pensione di inabilita è reversibile ai superstiti. Essa è incompatibile con l’attività lavorativa.
La domanda di pensione di inabilità può essere presentata anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro e indipendentemente dai motivi che l’hanno determinata.
Va presentata presso una a sede dell’INPS direttamente o tramite uno degli enti di Patronato riconosciuti dalla legge che assistono gratuitamente i lavoratori (scelta sicuramente consigliata); ovvero inviata per posta a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento.

La domanda di pensione di inabilità va presentata sull’apposito modulo on line (mod. AP60), allegando i seguenti documenti:

  • certificati anagrafici e dichiarazioni sostitutive richiesti
  • certificato medico attestante l’infermità fisica o mentale che ha ridotto la capacita di lavoro

Poiché la pensione di inabilità è riservata alle persone malate che non sono più in grado di lavorare ed è incompatibile con qualsiasi forma di attività lavorativa, la decorrenza varia a seconda delle circostanze:

  • se la domanda è stata presentata dopo la cessazione dell’attività lavorativa, la pensione decorre dal mese successivo a quello di presentazione domanda
  • se la domanda è stata presentata mentre ancora si lavora, la pensione decorre solo dal mese successivo a quello di cessazione dell’attività lavorativa o dalla data di cancellazione dagli elenchi dei lavoratori autonomi.

All’atto del primo pagamento l’ente pagatore verserà, in un’unica soluzione, tutte le mensilità arretrate e i relativi interessi, mentre gli assegni successivi saranno corrisposti mensilmente per 13 mensilità. Le modalità per la presentazione del ricorso nel caso in cui la domanda di riconoscimento della pensione di inabilità sia stata respinta, sono le stesse applicate per la mancata concessione dell’assegno ordinario di invalidità.