Silicosi – Asbestosi – Mesotelioma

SILICOSI ED ASBESTOSI

Silicosi e asbestosi sono malattie tabellate particolari per le quali è previsto uno speciale trattamento normativo.

Le aziende che svolgono attività a rischio di silicosi e asbestosi sono tenute al pagamento di un PREMIO SUPPLEMENTARE SILICOSI E ASBESTOSI. L’obbligo assicurativo contro il rischio di silicosi e di asbestosi sussiste essenzialmente, ma non esclusivamente, per i datori di lavoro che svolgono una delle lavorazioni previste dalla Tabella allegato n. 8 al T.U. 1124/65, i quali abbiano denunciato, o nei cui confronti sia stata preventivamente accertata, la presenza concreta di un oggettivo rischio specifico di silicosi o di asbestosi.

La soglia di riferimento per il controlli della CONTARP (Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione, organo INAIL con funzione tecnico-consultiva) in tema di polveri aereo disperse, si attesta attualmente al valore di 0,05 fibre/cm3.

Non è previsto, per la denuncia, un termine massimo di indennizzabilità dalla data di cessazione dell’attività rischiosa e la rendita per silicosi o asbestosi può essere revisionata per tutta la vita, non essendo prevista una scadenza ultima come per le altre malattie.

Rispetto alle altre malattie tabellate originano il diritto alla RENDITA DI PASSAGGIO ovvero una prestazione economica di durata annuale non soggetta a tassazione IRPEF, corrisposta dall’abbandono della lavorazione morbigena ai lavoratori affetti da silicosi o asbestosi incentivati ad abbandonare l’attività rischiosa ed a “passare” ad un altro lavoro che non li esponga allo specifico rischio, purchè alla data dell’abbandono abbiano un’inabilità permanente derivante da silicosi o asbestosi non superiore ad un certo limite oltre il quale limite, l’intervento preventivo non avrebbe successo ( per gli infortuni verificatisi nonché per le malattie professionali denunciate fino al 31 dicembre 2006, un grado non superiore all’80%, riconosciuto dall’INAIL secondo le tabelle allegate al Testo Unico; mentre per gli infortuni verificatisi nonché per le malattie professionali denunciate dal 1° gennaio 2007, un grado di menomazione dell’integrità psicofisica non superiore al 60%, riconosciuto dall’INAIL secondo le tabelle allegate al D.Lgs. 38/2000).

In caso di disoccupazione l’importo è pari ai 2/3 della retribuzione media giornaliera percepita nei 30 giorni precedenti l’abbandono della lavorazione nociva. In caso di occupazione in lavorazione diversa l’importo è pari ai 2/3 della differenza tra la retribuzione media giornaliera percepita nei 30 giorni precedenti l’abbandono della lavorazione e quella percepita per la nuova lavorazione.

La domanda va presentata a pena di decadenza entro 180 g. dall’abbandono della lavorazione.

Se la nuova attività influisce negativamente sul decorso della malattia, il lavoratore ha dirtto ad una seconda rendita di passaggio della durata di 1 anno. Purchè sia richiesta entro 10 anni dalla cessazione della prima.

Ecco il modulo denuncia di SILICOSI E ASBESTOSI: Mod. 101/bis – Prest.

 

IL MESOTELIOMA

L’asbesto, oltre all’asbestosi, può provocare l’insorgenza di diverse malattie neoplastiche, tra le quali rientrano nella tabella delle malattie professionali in vigore il carcinoma del polmone e il mesotelioma maligno pleurico, pericardico e peritoneale. Mentre però l’insorgenza del carcinoma del polmone dipende da numerosi fattori, primo fra tutti il fumo di tabacco, il mesotelioma è determinato nella stragrande maggioranza dei casi dall’esposizione ad amianto.

Il mesotelioma quindi è una malattia professionale tabellata (cioè che per legge si presume di origine professionale), con periodo illimitato di indennizzabilità dalla cessazione della lavorazione.

► Cosa defe fare il lavoratore ammalato

TRASMETTERE IL CERTIFICATO MEDICO AL DATORE DI LAVORO entro 15 giorni dalla data di rilascio del certificato stesso oppure PRESENTARE ALLA SEDE INAIL NELLA CUI CIRCOSCRIZIONE RIENTRA LA RESIDENZA DEL LAVORATORE, DELLA DENUCIA DI M.P., (Mod. 101 Prestazioni) entro 3 anni e 150 giorni a decorrere dalla data del certificato medico che attesti il suo stato patologico, nel caso in cui il lavoratore non svolga attività lavorativa oppure in aggiunta alla trasmissione del certificato medico al datore di lavoro, se quest’ultimo contravvenga all’obbligo di legge di provvedervi.

Lo scopo è quello di ottenere da subito l’INDENNITA’ GIORNALIERA PER INABILITA’ TEMPORANEA ASSOLUTA (comunemente detta “in gergo” INDENNITA’ TEMPORANEA) se ancora al lavoro, o la RENDITA DIRETTA PER INABILITA’ PERMANENTE (comunemente detta “in gergo” RENDITA DIRETTA) da cui scaturisce in automatico la PRESTAZIONE ECONOMICA AGGIUNTIVA DELLA RENDITA DIRETTA CHE ATTINGE AL FONDO VITTIME AMIANTO.

Inoltre deve PRESENTARE ALLA SEDE INAIL NELLA CUI CIRCOSCRIZIONE RIENTRA IL LUOGO DI LAVORO DELLA DOMANDA EX. ART. 13 COMMA 7 per ottenere un RICALCOLO IN AUMENTO DELLA PENSIONE INPS: dal certificato dell’INAIL di esposizione all’Amianto deriva il beneficio previdenziale INPS consistente nell’applicazione del coefficiente del 1,5 al periodo lavorato con esposizione all’amianto, ai fini del calcolo contributi obbligatori utili al conseguimento della pensione (senza termine di prescrizione o decadenza per la domanda, salvo quelli previsti per la denuncia della malattia professionale).

► Cosa devono fare i congiunti (aventi titolo) del lavoratore deceduto per mesotelioma

PRESENTARE ALLA SEDE INAIL NELLA CUI CIRCOSCRIZIONE RIENTRA LA RESIDENZA DEL LAVORATORE, DELLA DENUCIA DI M.P. DELLA DENUNCIA DI M.P. (Mod. 101 Prestazioni) per ottenere la RENDITA AI SUPERSTITI (che spetta nella misura di legge, stabilita in percentuale rispetto alla rendita diretta, a coniuge e figli fino a 18 o 26 anni o inabili al lavoro o ascendenti a carico e fratelli o sorelle a carico e conviventi) da cui scaturisce in automatico PRESTAZIONE ECONOMICA AGGIUNTIVA DELLA RENDITA AI SUPERSTITI, CHE ATTINGE AL FONDO VITTIME AMIANTO e per ottenere l’ ASSEGNO FUNERARIO (che spetta previa documentazione entro il tetto stabilito dalla legge, attualmente pari a € 1.937,00, al coniuge o ai figli o agli ascendenti o ai collaterali con i requisiti per fruire della rendita ai superstiti o, in mancanza di parenti, a chiunque dimostri di aver sostenuto dette spese).

Gli aventi diritto alla rendita ai superstiti, hanno l’onere di presentare all’INAIL la domanda relativa:

a)     nell’ipotesi in cui il lavoratore fosse già percettore di rendita diretta, entro termine di decadenza di 90 giorni decorrenti dal momento in cui l’Istituto notifica agli interessati il loro diritto

b)    nel caso in cui il lavoratore non fosse già percettore di rendita diretta, in entro il termine di prescrizione di 3 anni e 150 giorni dalla morte del proprio famigliare lavoratore assicurato.

PRESENTARE ALLA SEDE INAIL NELLA CUI CIRCOSCRIZIONE RIENTRA IL LUOGO DI LAVORO LA DOMANDA EX. ART. 13 COMMA 7.

Per ottenere un RICALCOLO IN AUMENTO DELLA PENSIONE DI REVERSIBILITA’ INPS: dal certificato dell’INAIL di esposizione all’Amianto deriva il beneficio previdenziale INPS consistente nell’applicazione del coefficiente del 1,5 al periodo lavorato con esposizione all’amianto, ai fini del calcolo contributi obbligatori utili al conseguimento della pensione di reversibilità (senza termine di prescrizione o decadenza per la domanda , salvo quelli previsti per la denuncia della malattia professionale).

Nel caso in cui i lavoratori ne abbiano necessità, possono richiedere per lo svolgimento delle pratiche l’assistenza dei Patronati (CONSIGLIABILE) che, per legge, tutelano i diritti anche dei lavoratori infortunati e tecnopatici in forma del tutto gratuita. (Mod. 1P e Mod. 2P)