Glossario

 

ALOPECIA

ALVEOLI POLMONARI:

Costituiscono l’estrema ramificazione dell’albero bronchiale e la sede ove avvengono tutti gli scambi gassosi tra aria inspirata e sangue.

ANFIBOLI:

Famiglia di minerali presenti nelle rocce eruttive dopo il raffreddamento dei magmi silicatici; insieme ai serpentini costituiscono gli asbesti, noti come amianti.

ASBESTO O AMIANTO:

Nome di un gruppo di minerali altamente fibrosi,che si possono trovare naturalmente nell’ambiente.

ATIPIA:

caratteristica diversa da quella considerata “normale”. Il concetto di atipia fa riferimento a tutte le differenze di carattere morfologico e biochimico con cui si distinguono le cellule tumorali dalle cellule normali (per esempio, aumento delle dimensioni e della colorabilità del nucleo).

BAP1:

gene oncosopressore di crescente interesse in quanto le sue mutazioni somatiche sono state riscontrate in diversi tipi di cancro.

BIOMARKER TUMORALE:

i biomarkers tumorali (o marcatori tumorali) sono particolari molecole riscontrabili nel sangue, nel liquido ascitico o nei versamenti polmonari che presentano un aumento significativo della loro concentrazione in alcuni tipi di tumore. Un livello elevato di un biomarkers può indicare la presenza di un cancro, ma possono esistere altre cause d’innalzamento dei loro valori (infatti l’analisi dei biomarkers è generalmente usata per rafforzare o confermare una diagnosi).

BRACCIO DI TRATTAMENTO:

Gruppo di pazienti che riceve la stessa terapia

CITOCHINA:

Sostanza presente nell’organismo in risposta a stimoli infiammatori.

CRISOTILO:

Minerale appartenente alla classe dei silicati. E uno dei minerali del gruppo dell’amianto, di gran lunga il più estratto. Molto ricercato per via delle sua proprietà fibrose, di incombustibilità e di bassa conducibilità termica, ha pero gravi conseguenze sull’organismo umano proprio per via della sua natura fibrosa.

DOXORUBICINA:

E’ un antibiotico antitumorale del gruppo delle antracicline che esercita i suoi effetti sulle cellule cancerogene, mediante due diversi meccanismi:

  • intercalazione: come agente intercalante il farmaco si inserisce fra le basi del DNA e ne blocca la sintesi e la trascrizione
  • inibitore enzimatico: inibisce l’attività dell’enzima topoisomerasi di tipo II. Questo porta a rotture nella genomica del DNA.

Entrambi questi meccanismi comportano una distruzione del DNA, che a sua volta può portare alla morte della cellula.

EGFR:

l’acronimo di Epidermal Growth Factor Receptor si riferisce al recettore del fattore di crescita epidermico, presente a livello della membrana cellulare. La sua attività è implicata alla differenziazione, all’accrescimento ed alla sopravvivenza della cellula. L’EGFR è stato individuato come bersaglio molecolare per specifici farmaci antitumorali, capaci di bloccarlo.

FARMACO:

Secondo la definizione dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) il farmaco è una sostanza in grado di influenzare i processi fisiologici o patologici di un organismo vivente.

I farmaci possono essere naturali (animale, vegetale, minerale), semisintetici (si inseriscono radicali nei prodotti naturali), sintetici.

FIBRINOGENO:

sostanza proteica presente nel plasma, la cui attività è indispensabile per la coagulazione del sangue. La concentrazione plasmatica di fibrinogeno aumenta nella fase acuta di vari stimoli infiammatori.

FIBROSI INTERSTIZIALE:

Patologia polmonare, molto spesso di origine sconosciuta oppure legata ad esposizione ad agenti fibrosanti (per esempio asbesti), caratterizzata da un ispessimento dell’interstizio polmonare.

Ciò provoca riduzione delle capacita di distensione del polmone, limita la capacita respiratoria e provoca insufficienza respiratoria.

FOLLOW-UP

Il termine, proveniente dalla lingua inglese, indica una serie di controlli periodici e talvolta programmati a seguito di un’azione o intervento.

GENE ONCOSOPPRESSORE:

gene che regola la proliferazione cellulare, inibendola: una sua mutazione (o la sua inattivazione) determina una proliferazione deregolata di cellule che può portare alla trasformazione neoplastica.

IMMUNOISTOCHIMICA:

Tecnica di indagine che permette di analizzare sezioni di tessuto o cellule prelevate dal paziente, per identificare se si tratti di cellule tumorali e per caratterizzarle ulteriormente, in modo da pianificare la cura.

IMMUNOTERAPIA:

terapia che crea uno stato di immunità nei confronti di una malattia in atto attraverso la somministrazione di vaccini o sieri specifici.

ISTONE DEACETILASI:

gruppo di enzimi responsabili della rimozione di gruppi acetili dagli istoni (proteine che legano il DNA), bloccando il fisiologico processo di trascrizione. L’attività alterata di questi enzimi è stata evidenziata in molti tipi di cancro: questa impedisce la trascrizione di geni fondamentali.

Ki67:

è una proteina del nucleo, associata alla proliferazione cellulare; l’indice Ki67 determina la frazione di cellule tumorali positive all’antigene espressa in percentuale ed è correlato con il decorso clinico della patologia.

LINFONODI:

Piccoli noduli di tessuto, costituiti da cellule del sistema immunitario, in grado di catturare e distruggere i batteri veicolati dalla linfa.

MITOMICINA:

farmaco antitumorale della classe degli antibiotici, attivato nei tessuti ad agente alchilante: il farmaco quindi inibisce la divisione delle cellule tumorali formando un legame con il loro DNA che ne provoca la frammentazione, interferendo inoltre con la biosintesi del DNA stesso.

MUTAZIONI GERMINALI:

mutazioni che si verificano nelle cellule germinali, ovvero cellule aploidi deputate alla funzione riproduttiva, specializzate nella produzione dei gameti. In seguito alla fecondazione, un gamete contenente una mutazione la trasmette al nuovo organismo.

MUTAZIONI SOMATICHE:

mutazioni che si verificano in cellule del soma (costituenti il corpo di un organismo); dopo la mitosi, queste mutazioni si trasmettono alle cellule figlie, ma non vengono ereditate dalla prole generata per riproduzione sessuale.

NEFROTOSSICITÀ

NEUROTOSSICITÀ

NGR-hTNF:

è un nuovo farmaco antitumorale che agisce sui vasi sanguigni del tumore colpendoli selettivamente. E’ una proteina costituita da due parti: una che si lega ai vasi tumorali (NGR) e l’altra costituita da una citochina, il Tumour Necrosis Factor umano (hTNF). La molecola risultante ha una duplice attività: antitumorale diretta e incrementante la permeabilità dei vasi sanguigni tumorali.

NLR:

proteine citoplasmatiche in grado di riconoscere molecole batteriche (quando queste si trovano all’interno di una cellula). La maggior parte delle proteine della famiglia NLR agisce attivando l’infiammazione.

PCR:

proteina C-reattiva, è una molecola prodotta dal fegato in risposta ad un’infiammazione. Valori elevati di questa proteina nel sangue sono indicativi di un’infiammazione nell’organismo.

PDGFR:

l’acronimo di Platelet-Derived Growth Factor Receptor si riferisce al recettore del fattore di crescita derivato dalla piastrine, coinvolto direttamente ed indirettamente in molti stati patologici, tra i quali le neoplasie.

PERFORMANCE STATUS:

si tratta di una scala di valutazione semiquantitativa del benessere psicofisico di un paziente; viene utilizzata per stabilire l’indicazione al trattamento, per valutare la risposta clinica alla terapia e come fattore prognostico nei tumori in fase avanzata.

PERICARDIO:

Sottile membrana sierosa che avvolge il cuore e la prima porzione dei grandi vasi.

PERIODO DI LATENZA:

E’ il periodo di apparente inattività che intercorre fra un episodio (in questo caso un’esposizione) ed un evento (in questo caso la comparsa di malattia).

PERITONEO:

Membrana sierosa costituita da due foglietti distinti: il foglietto parietale, che tappezza la parete del cavo addominale, e il foglietto viscerale che avvolge gli organi dell’addome e del bacino, agevolando i loro movimenti senza che si verifichi alcuna frizione tra l’uno e l’altro. Il peritoneo e la membrana sierosa più estesa del corpo umano.

PET:

Sigla che sta per Tomografia ad Emissione di Positroni. e un esame diagnostico in cui le immagini vengono ottenute dopo la somministrazione endovenosa di radio farmaci (come l’FDG, fluorodesossi-glucosio) che emettono positroni (particelle elettriche con carica positiva).

La principale differenza rispetto alla TC e alla RM e quella di fornire immagini funzionali, cioè tali da rispecchiare l’attività metabolica presente in una determinata area dell’organismo (“quanto la malattia e attiva”).

PI3K-AKT-mTOR:

la via di segnale PI3K-AKT-mTOR è una via cruciale in molti processi fisiologici (come la progressione del ciclo cellulare, l’apoptosi, il metabolismo cellulare, la trascrizione, la traduzione e la sopravvivenza cellulare). Quando alterata, può contribuire alla patogenesi tumorale ed all’induzione della resistenza alle terapie.

PLACEBO:

Preparazione farmaceutica priva del principio attivo e costituita solo da principi innocui, identica in apparenza al farmaco attivo di confronto.

PLEURECTOMIA/DECORTICAZIONE:

intervento chirurgico consistente nell’asportazione di porzioni più o meno estese di pleura: implica quindi solo la rimozione della pleura senza resezione del polmone sottostante.

PRINCIPIO ATTIVO:

indica una sostanza che possiede una certa attività biologica, includendo tutte le sostanze dotate di effetto terapeutico (farmaci), benefico (vitamine, probiotici) o tossico (veleni).

PROGNOSI:

previsione riguardante il decorso e l’esito di una malattia.

PROTEASOMA:

complesso multiproteico che degrada polipeptidi all’interno della cellula.

RANDOMIZZAZIONE:

Assegnazione ad uno dei gruppi di trattamento, basata su un criterio statistico puramente casuale e non influenzabile dal medico.

REAZIONI ALLERGICHE

SECONDA LINEA:

Per seconda linea di terapia si intende quel trattamento che viene somministrato in un paziente che abbia gia ricevuto un precedente trattamento per quella malattia, qualora vi siano segni di ripresa e/o di non risposta alla prima linea.

SEQUENZIAMENTO GENICO:

determinazione dell’ordine dei nucleotidi che compongono il DNA.

SPOSSATEZZA:

Si tratta di un effetto collaterale molto comune, in particolare verso la conclusione del trattamento. È molto importante cercare di riposare il più possibile. Potrebbe essere dovuto, almeno in parte, alla anemia.

STUDIO IN DOPPIO CIECO:

Studio in cui nè il paziente nè il medico, fino al termine della sperimentazione, saranno a conoscenza del tipo di terapia che verrà assegnata al soggetto. In caso di necessità sarà possibile venire immediatamente a conoscenza del trattamento ricevuto. Tale metodologia è necessaria per ottenere risultati che siano validi, senza che ciò comporti un aumento di rischio.

TOSSICITÀ CUTANEE

TOSSICITÀ EMATOLOGICA

TOSSICITÀ GASTROENTERICA

VEGF:

l’acronimo di Vascular Endothelial Growth Factor si riferisce al fattore di crescita dell’endotelio vascolare ed è coinvolto nella vasculogenesi e nell’angiogenesi, ovvero rispettivamente nella formazione di vasi sanguigni de novo o a partire da vasi già esistenti.