DIRITTI

DIRITTI

L’intento di questa sezione è fornire, in maniera semplice ed adeguata, informazioni sui diritti del paziente oncologico e dare indicazioni su come orientarsi nel labirinto della burocrazia.

IL DIRITTO DI CONOSCERE LO STATO DI SALUTE

 Il Paziente se lo desidera ha il diritto di:

  • avere piena consapevolezza del proprio stato di salute
  • ottenere dai medici un’informazione chiara, semplice ed adeguata alle proprie capacità cognitive e al livello socio-culturale
  • indicare altre persone cui può essere fornita l’informazione
  • in caso di ricovero, prendere visione della cartella clinica e dopo la dimissione di ottenerne una copia.

Esenzione dal TICKET

Il Paziente ha il diritto all’esenzione dal pagamento dal ticket per:

  • farmaci
  • visite
  • esami appropriati per la cura del tumore o delle eventuali complicanze
  • riabilitazione
  • prevenzione di eventuali aggravamenti

 L’esenzione va richiesta alla propria ASL, presentando:

  1. la tessera sanitaria
  2. codice fiscale
  3. uno tra i seguenti documenti, che attestano la presenza della malattia:
  • un certificato medico rilasciato da un medico del SSN
  • la copia della cartella clinica rilasciata da un ospedale pubblico (se questa è rilasciata da una struttura accreditata, deve essere valutata da un medico della ASL)
  • la copia del verbale di invalidità.

Dopo aver valutato la documentazione, la ASL rilascia una tessera di esenzione,documento personale recante il codice 048 identificativo delle patologie tumorli.

Dietro presentazione della tessera di esenzione, si ha diritto a usufruire gratuitamente , presso strutture pubbliche o convenzionate, delle cure mediche e sanitarie collegate con la patologia tumorale da cui si è affetti. L’esenzione è valida anche per i farmaci.

Per prenotare le analisi ed i controlli usufruendo dell’esenzione, è necessaria la prescrizione del proprio medico generico, sulla quale devono essere scritte le prime tre cifre del codice della malattia, indicato sulla tessera di esenzione.

Prescrizione gratuita di ausili e dispositivi

Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) fornisce gratuitamente ausili, ortesi e protesi (parrucche, protesi anatomiche, deambulatori, letti, stampelle, carrozzine, aspiratori ecc…) alle persone con invalidità superiore al 33% e agli altri beneficiari quali (donne mastectomizzate, stomizzati, laringectomizzati) previsti dal Decreto del Ministro della Sanità 332/1999.

Con prescrizione medica dello specialista, o del medico di medicina generale, unita a un documento di identità in corso di validità e a un certificato di invalidità (o domanda di invalidità).

E’ possibile ottenere il dispositivo rivolgendosi alla ASL di competenza.

Prestazioni sanitarie presso centri di altissima specializzazione

L’assistenza sanitaria all’estero è assicurata, in via di eccezione e dietro adeguata richiesta, solo presso centri di altissima specializzazione per prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione che non sono ottenibili in Italia in modo adeguato o tempestivo.

Esistono due modalità di assistenza che necessitano in ogni caso dell’autorizzazione della propria ASL:

  • ASSISTENZA DIRETTA: le prestazioni sanitarie sono pagate direttamente dall’ASL e rimane a carico del paziente solo l’eventuale ticket sanitario previsto dalle leggi locali (le disposizioni dei paesi esteri in materia di esenzione dal ticket sono diverse da quelle italiane, per cui è necessario verificare quale documentazione richiede il paese di destinazione per avvalersi di eventuali agevolazioni riconosciute)
  •  ASSISTENZA INDIRETTA: le prestazioni sanitarie sono a carico del paziente, ma sono rimborsate parzialmente dall’ASL.

Per ricevere prestazioni sanitarie presso centri di altissima specializzazione all’estero è necessario richiedere preventivamente l’autorizzazione all’ASL di appartenenza, presentando una domanda alla quale devono essere allegati:

  • il certificato del medico specialista che attesti l’impossibilità di ricevere trattamenti adeguati e tempestivi nelle strutture sanitarie italiane, indicando anche la struttura estera prescelta
  • documentazione richiesta eventualmente dalla Regione di appartenenza L’ASL.

L’ASL trasmette entro 3 giorni la domanda e i documenti allegati al Centro di Riferimento Regionale (CRR) competente che a sua volta è tenuto a comunicare una sua risposta all’ASL entro 7 giorni, oppure, se necessario, richiedere ulteriore documentazione , rinviando la risposta per altri 7 giorni.

In caso di mancata risposta nei tempi previsti, la valutazione s’intenderà positiva (Silenzio assenso – legge 241/90 modificata D.lgs 35/2005 legge 80/2005).

In caso di parere positivo l’ASL rilascia al paziente:

  • il modello E 112 se il ricovero è previsto presso strutture pubbliche di Stati membri dell’Unione Europea o di stati convenzionati con l’Italia. Questo modello dà il diritto a usufruire dello stesso trattamento riservato ai cittadini dello Stato in cui avviene il ricovero e al trattamento di assistenza diretta da parte dell’ASL
  • apposita autorizzazione scritta se il ricovero è previsto presso strutture private di stati membri dell’Unione Europea o di stati convenzionati con l’Italia o in strutture pubbliche di stati non convenzionati con l’Italia; in questo caso la prestazione è riconosciuta in regime di assistenza indiretta dall’ASL.

Solo in casi eccezionali l’autorizzazione dell’ASL può essere rilasciata successivamente all’erogazione delle prestazioni sanitarie all’estero.

Per ottenere il rimborso nel caso di assistenza indiretta è necessario presentare all’ASL le fatture (o altra documentazione) che attestano il pagamento, riportanti il visto del consolato italiano presso il paese in cui sono state ricevute le cure. Il pagamento sarà effettuato entro qualche mese.

I pazienti indigenti hanno il diritto ad un acconto sul rimborso spettante, anche prima del trasferimento all’estero o del rientro in Italia, in base all’entità della spesa o alle modalità di pagamento utilizzate presso la struttura estera. L’acconto non può comunque superare il 70% del rimborso spettante.

In caso di parere negativo:

é possibile presentare un ricorso entro 15 giorni, in sede amministrativa al Direttore Generale della ASL o in sede giudiziaria al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR).

 

APPROFONDIMENTI

LILT-AL e A.C.L.I: Servizio Sportello Salute

La procedura INPS

Il Lavoro

Il Sistema Previdenziale

Ulteriori Agevolazioni

Amianto e INAIL