Chemioterapia di Seconda Linea

 

CHEMIOTERAPIA DI SECONDA LINEA

In caso non vi fosse una risposta (cioè un arresto dell’avanzamento della malattia o una sua regressione) ai cicli di chemioterapia con pemetrexed da solo o in associazione con cisplatino o carboplatino, oppure nel caso in cui la malattia dovesse ripresentarsi, oppure in caso la tossicità al trattamento sia stata troppo pesante è possibile che l’oncologo proponga una chemioterapia di seconda linea.

Non esistono farmaci che si siano dimostrati così attivi da essere registrati per questa indicazione, quindi non esiste, a differenza della prima linea, uno “standard terapeutico”. Nonostante questo in seconda linea per il mesotelioma, è pratica comune, basata su esperienza, unitamente ad alcuni dati di letteratura, proporre altri trattamenti.

In tutti i pazienti in cui pemetrexed non è stato utilizzato in prima linea, pemetrexed rappresenta il trattamento di scelta. Anche i pazienti che hanno ricevuto pemetrexed in prima linea ottenendo un buon controllo della malattia possono ricevere nuovamente lo stesso farmaco in seconda linea. Altri farmaci generalmente utilizzati in seconda linea sono la gemcitabina o la vinorelbina talvolta combinati tra loro (gemcitabina e vinorelbina) o associati a carboplatino o cisplatino.

 GEMCITABINA

Una volta disciolta la polvere, la gemcitabina si presenta come liquido chiaro che si somministra per infusione endovenosa.

gemcitabina

Il meccanismo d’azione della gemcitabina è quello di bloccare la proliferazione delle cellule tumorali. Generalmente il profilo di tossicità è molto favorevole.

A volte nei giorni successivi alla chemioterapia può comparire una sindrome simil influenzale con febbricola e dolori ossei e muscolari. Può comportare stanchezza. Raramente può far diminuire il numero delle piastrine (piastrinopenia) e a volte può aumentare il numero delle piastrine (piastrinosi).

Come tutti i chemioterapici può portare ad una riduzione dei globuli bianchi (leucopenia) e dei globuli rossi (anemia). Talvolta può provocare una tossicità epatica che si rivela agli esami del sangue con un rialzo degli enzimi epatici (transaminasi).

Collaterali Gemcitabina

Precauzioni particolari: La Gemcitabina può diminuire il numero di globuli bianchi e piastrine. Con la diminuzione dei globuli bianchi, si hanno maggiori probabilità di avere delle infezioni. Con la diminuzione delle piastrine, si possono avere problemi di coagulazione del sangue. Prima di ogni dose, si esegue un’analisi su un campione di sangue per monitorare i globuli bianchi e le piastrine.

  • Non fare vaccini di nessun tipo senza il consenso del medico curante.
  • Evitare persone con infezioni.
  • Lavarsi le mani prima di toccarsi gli occhi o l’interno del naso.
  • Evitare il sanguinamento delle gengive quando si lavano i denti o durante l’utilizzo del filo interdentale o dello stuzzicadenti.
  • Fare attenzione a non tagliarsi, ferirsi, o subire traumi.
  • Non assumere aspirine o prodotti contenenti aspirina (come alcuni medicinali per il raffreddore), a meno che approvati dal medico.
  • Possibili effetti collaterali

VINORELBINA

La vinorelbina è un farmaco chemioterapico appartenente alla classe degli alcaloidi della vinca.

Curiosità vinorelbina

La vinorelbina è disponibile sotto forma di liquido di colore giallo pallido per somministrazione endovenosa oppure in compresse ma generalmente nel mesotelioma si utilizza la somministrazione endovenosa.

VinorelbinaDopo l’iniezione, viene metabolizzata dal fegato ed escreta.

Agisce nel ciclo cellulare in modo molto specifico, bloccando la mitosi (riproduzione) delle cellule colpite e causandone la morte.

Uno degli effetti collaterali più fastidiosi della vinorelbina è la stipsi ostinata. Un altro effetto indesiderato è la neurotossicità che può essere incrementata dall’associazione con carboplatino o cisplatino.

Collaterali Vinorelbina