Effetti collaterali della Chemioterapia

EFFETTI COLLATERALI DELLA CHEMIOTERAPIA

Tutti i trattamenti chemioterapici comportano l’insorgenza di effetti collaterali di differente entità a seconda del tipo di farmaco, della dose a cui viene somministrato e delle associazioni in cui viene utilizzato.

Gli effetti collaterali della chemioterapia sono generalmente chiamati “tossicità” e vengono valutate dall’oncologo durante i trattamenti e graduati a seconda della severità utilizzando delle scale di tossicità specifiche. E’ possibile quindi che durante le visite o sulle relazioni cliniche vengano menzionate o siano riportati gli effetti tossici con a fianco il grado individuato come G e numerato da 1 a4 a seconda dell’entità (1= lieve 2= moderato 3= grave 4=molto grave).

E’ possibile che il trattamento chemioterapico possa subire delle variazione di dose o di modalità di somministrazione (ad esempio che un ciclo venga rimandato di una settimana) proprio a causa degli effetti tossici. Talvolta, anche se raramente grazie ai farmaci oggi disponibili per ovviare alla tossicità da chemioterapia, il trattamento può essere addirittura interrotto.

E’ importante:

  • Alcuni farmaci potrebbero interferire con la chemioterapia. E’ importante comunicare all’oncologo quali farmaci vengono assunti, prima di iniziare la chemioterapia.
  • Se durante la somministrazione i farmaci fuoriescono dal sito di puntura, possono danneggiare il tessuto circostante. Se nel corso della somministrazione o nelle ore successive si avverte dolore o bruciore nell’area intorno al sito di puntura o intorno alla vena, o se si nota una fuoriuscita di liquido, è necessario informare immediatamente l’oncologo o un infermiere/a.
  • Alcuni farmaci possono rendere scure le urine. Questo fenomeno è abbastanza normale e può persistere per le 24 ore successive al trattamento.
  • Il trattamento chemioterapico potrebbe provocare amenorrea, ossia l’interruzione dei flussi mestruali. Di conseguenza si potrebbero manifestare i sintomi tipici dell’età peri-menopausale, con vampate di calore, eccessi di sudore e secchezza vaginale. E’ generalmente un fenomeno che cessa al termine della terapia. In rapporto all’età della paziente.
  • Poichè i farmaci chemioterapici provocano mutazioni cellulari, è assolutamente da evitare una gravidanza prima di cinque anni dal termine della chemioterapia.
  • Nei giovani maschi può insorgere sterilità, che in piccola percentuale di persone sarà permanente quindi va valutata l’opportunità della preservazione dello sperma prima dell’inizio della chemioterapia.
  • I farmaci chemioterapici diffondono, attraverso la circolazione, su tutti i tessuti, inclusa la pelle; il contatto prolungato con le radiazioni solari può causare arrossamenti anche severi, e scottature; quindi, durante la chemioterapia è sconsigliata l’esposizione diretta e prolungata al sole, ovvero è raccomandato l’impiego di creme solari ad alta protezione.

In queste pagine vengono fornite alcuni nozioni di base sulle principali tossicità e sui possibili rimedi ma qualora questi effetti si presentino è indispensabile avvisare tempestivamente il proprio oncologo di riferimento:

TOSSICITA’ EMATOLOGICA

TOSSICITA’ GASTROENTERICA

ALOPECIA

 NEUROTOSSICITA’

SPOSSATEZZA

NEFROTOSSICITA’

TOSSICITA’ CUTANEE

 REAZIONI ALLERGICHE