Radioterapia

 

RADIOTERAPIA

La radioterapia è una cura che utilizza i raggi X prodotti da Acceleratori Lineari per trattare diverse malattie: i tumori solidi, le leucemie ecc. La radioterapia può essere impiegata da sola o in associazione con altre modalità terapeutiche (Chirurgia, Chemioterapia, Ormonoterapia).

In alcuni casi si esegue dopo un intervento chirurgico per distruggere un eventuale residuo di malattia. Il suo impiego preoperatorio o postoperatorio consente spesso di evitare interventi chirurgici estremamente demolitivi.

Alcuni tipi di tumori si trattano con Radioterapia esclusiva, in alternativa alla Chirurgia, per preservare la funzione d’organo o qualora non sia fattibile l’intervento. Molti pazienti affetti da una malattia neoplastica possono giovarsi di un trattamento radioterapico per ridurre, eliminare o prevenire alcuni sintomi.

PREPARAZIONE DEL TRATTAMENTO

Il piano di cura deve essere progettato sulle caratteristiche anatomiche del paziente che riceverà l’irradiazione. Per questa ragione è necessario individuare in modo preciso le parti da trattare e le parti da evitare (organi sani).Per avere queste informazioni si eseguono una TC o una TC/PET o una RM di centraggio.

Sulle immagini ottenute con queste procedure diagnostiche lavorano sia il Medico che il Fisico, individuando la modalità di irradiazione adeguata per quel determinato caso. Vengono altresì eseguiti uno o più tatuaggi (piccoli puntini permanenti sulla cute) per consentire un corretto posizionamento del paziente.

Può essere utile confezionare dei sistemi di immobilizzazione da utilizzare durante il trattamento, che consentono di porre il paziente stesso sempre nel medesimo modo e ne garantiscono l’accuratezza.

IL TRATTAMENTO

Ogni tipo di malattia o di situazione clinica richiede una diversa modalità di trattamento.

Si eseguono dalle 10 alle 38 sedute di radioterapia; in alcune situazioni può però essere opportuno ed efficace eseguirne solo una o due. Le applicazioni generalmente sono quotidiane, 4 o 5 alla settimana. Una applicazione dura circa 10-15 minuti e durante l’esecuzione della stessa non si percepisce nulla, né dolore, né sensazioni particolari.

Durante il ciclo di radioterapia esterna il paziente non è radioattivo, pertanto non dovrà adottare alcuna precauzione nei rapporti con altre persone.

EFFETTI COLLATERALI DELLA RADIOTERAPIA

Gli effetti collaterali e i disturbi che possono insorgere durante il trattamento sono correlati alla zona che viene irradiata e alla dose di radioterapia.

Molti di questi disturbi sono controllabili con opportune cure e adeguate norme dietetiche e igieniche che il medico radioterapista consiglierà al momento della visita.

L’EQUIPE DELLA RADIOTERAPIA

Diverse persone lavorano in un Reparto di radioterapia e si occupano dei pazienti che vi affluiscono.

  • Il Medico Radioterapista è specializzato nell’utilizzare le radiazioni ionizzanti a scopo terapeutico: è un oncologo, cioè si occupa della cura dei tumori; visita i pazienti prima, durante e dopo il trattamento radiante, stabilisce la cura in collaborazione con altri Medici Oncologi, programma la Radioterapia e le sue modalità di esecuzione insieme al Fisico Sanitario.
  • Il Fisico Sanitario è un esperto sulle caratteristiche delle radiazioni e sulle apparecchiature che le producono. Progetta i trattamenti in base alle indicazioni in collaborazione con il medico e controlla l’adeguato funzionamento delle macchine.
  • Il Tecnico di Radioterapia si occupa dell’esecuzione dei trattamenti in base alle indicazioni del medico e del Fisico e organizza l’afflusso quotidiano di pazienti in corso di radioterapia.
  • L’Infermiera si prende cura dei problemi di assistenza ai pazienti e coordina l’attività ambulatoriale
  • La Segretaria si occupa della gestione degli appuntamenti in collaborazione con i medici ed i tecnici.

LA RADIOTERAPIA NEL MESOTELIOMA

► Radioterapia del Tramite

Viene effettuata per bloccare le cellule tumorali eventualmente trasportate sulla parete toracica da tubi di drenaggio o dalla toracoscopia e/o VATS. Per l’irradiazione profilattica del tramite chirurgico la dose utilizzata è di 21 Gy in 3 frazioni, mediante fasci di elettroni di energia scelta in base allo spessore della parete toracica.

► Radioterapia dopo intervento chirurgico di pleuropleurectomia

Lo scopo è quello di ridurre la recidività locoregionale. Il volume irradiato deve comprendere oltre al letto chirurgico toracico anche la cicatrice chirurgica cutanea ed eventuali tramiti bioptici, questi ultimi se non precedentemente già irradiati. Per la copertura del volume bersaglio, viene raccomandato l’uso di tecniche d’avanguardia molto conformate e che tengano conto dei movimenti respiratori del torace e che possano meglio salvaguardare la tolleranza dei tessuti normali circostanti.

La criticità della dose agli organi a rischio (rene, fegato, cuore, intestino, midollo spinale, esofago, polmone controlaterale) rende, comunque, la tecnica non sempre attuabile in tutti i pazienti. La dose della Radioterapia adiuvante deve posizionarsi fra i 50 e i 60 Gy in 1,8-2 Gy per frazione, in base allo stato dei margini.

►Radioterapia palliativa

Il Paziente con dolore da infiltrazione della parete toracica o i rari casi in cui siano presenti metastasi cerebrali è candidato alla radioterapia. La dose raccomandata per i trattamenti palliativi sul dolore toracico è di almeno 4 Gy per frazione per un totale di 20-40 Gy.

Per le metastasi cerebrali viene utilizzato il frazionamento classico di 30 Gy in 10 sedute.